Campionato di Giornalismo la Nazione

“Un giorno”, è adesso

GLI STEREOTIPI di “genere” sono idee che non cambiano mai su maschi e femmine e condizionano le nostre scelte fin da piccoli. Stereotipo è una parola non facile da pronunciare. Nel vocabolario si legge“opinione rigidamente precostituita su persone o gruppi sociali” mentre per “genere” s’intende maschio o femmina. L’associazione fiorentina “Il giardino dei ciliegi” si occupa di questo. E’ con loro che siamo andati a caccia di stereotipi! Abbiamo scoperto l’esistenza di App per bambini dove all’inizio chiedono se sei un maschio o una femmina e a seconda della risposta propongono videogiochi con principesse, estetiste o cameriere, oppure pirati o guerrieri con azione più complicate. Ci siamo poi occupati di pubblicità. A partire da agosto le trasmissioni televisive martellano con zaini rosa con le immagini di Winx o Soy Luna sulle spalle di bambine carine che felici ballano e sorridono. Invece gli zaini pubblicizzati per i maschi hanno gli Avengers e Spiderman, chi li porta sono ragazzi muscolosi, con spade sguainate. Spesso la pubblicità condiziona bambini e genitori così da spingere le persone a pensare che le femmine debbano essere pulite e graziose e i maschi truci e forti e magari anche più svegli! Vi sono però, anche libri che fanno riflettere come: “Mi piacciono gli incubi” in cui la protagonista è una bambina. Già dal titolo si capisce che qualcuno glielo vuole impedire. Della stessa collana è “Ettore”, un libro divertente dove il personaggio più amato di un circo è l’uomo più forte del mondo. Ma Ettore ha un segreto nascosto: ama lavorare a maglia e nessuno lo deve sapere. Questo simpatico personaggio ci ha fatto capire che deve essere davvero dura la vita di un uomo forte e famoso che non si sente libero di avere una passione come il lavoro della maglia, perché considerato da “femmine”. Non ci si risparmia neppure nei parchi di divertimento, dove gli scivoli d’acqua hanno ciambelle rosa per le femmine e celesti per i maschi. Inoltre una nostra compagna che voleva salire sulle montagne russe si è sentita rispondere: “Ma questo è da maschi, non ti farà paura?” PERCHÈ gli stereotipi ci condizionano? Vogliamo essere liberi e libere di scegliere. Ci viene un’idea da suggerire a chi si occupa di spazi nei grandi centri commerciali. Eliminiamo la divisione fra i reparti maschili e femmili per evitare di sentirsi dire che siamo capitati nel reparto sbagliato quando invece eri lì per scegliere qualcosa che ti piaceva. Potremo risparmiare spazio e per i clienti sarebbe più facile trovare le cose. E, come ha detto un nostro compagno:“Così la mia mamma si sbriga prima”!

1C secondaria 1° grado, 5A primaria - tutor: Anna Di Costanzo, Lucrezia Calderaro, Patrizia Cellerini, Michela Soviero

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI