Campionato di Giornalismo la Nazione

Scoperta Terra interstellare

SONO STATI SCOPERTI sette pianeti di tipo roccioso che ruotano attorno ad una stella nana rossa relativamente vicina a noi. Dai primi dati analizzati tutti e sette si troverebbero ad una distanza che permette l’esistenza dell’acqua allo stato liquido, quindi potenzialmente adatti ad ospitare la vita e tre di essi avrebbero dimensioni simili al nostro . La stella si trova ad una distanza di poche decine di anni luce dal nostro sistema solare. È ormai dal lontano 1995 che le agenzie spaziali si dedicano con sempre maggior impegno alla ricerca di esopianeti. Gli osservatori dello spazio profondo si sono accorti che la luce di determinate stelle simili alla nostra variava periodicamente in momenti specifici e prevedibili così hanno ipotizzato che fossero corpi planetari orbitanti intorno ad esse. Oggi sappiamo che alcuni di quei corpi sono pianeti rocciosi simili alla terra in condizioni climatiche non del tutto ostili alla possibilità di viverci. Il ventidue febbraio è stata annunciata l’esistenza di sette pianeti di cui tre di dimensioni paragonabili al nostro. IL METODO di osservazione indiretta di tali pianeti si chiama “dei transiti”: consiste nel rilevare e misurare la diminuzione della luce emessa dalla stella quando il pianeta percorrendo la sua orbita le transita davanti. Da queste misurazioni si possono ricavare dati importanti relativi alle dimensioni, alla composizione ed alla distanza del pianeta da essa. PIU’ ACCURATE sono queste misurazioni e più precisi sono i dati relativi all’identità dei nuovi pianeti. All’inizio di questo nuovo campo di ricerca era possibile individuare solo pianeti di dimensioni enormi come Giove, poi, nel tempo, strumenti sempre più perfezionati hanno permesso di raggiungere i risultati odierni. A questo scopo nel 2009 è iniziata la missione kepler con la messa in orbita del telescopio spaziale omonimo che si è protratta fino al 2016 e ha permesso l’individuazione di quasi 3000 nuovi esopianeti. È veramente probabile che l’universo sia popolato da numerosi pianeti «terrestri» e che quindi le condizioni della vita siano sufficientemente presenti per pensare che vi possano essere altri esseri «civilizzati » seppur lontani distanze inimmaginabili e forse già estinti perché vissuti tantissimi anni fa. Questa consapevolezza ci deve stimolare a guardare più lontano perché adesso abbiamo visto solo il nostro cortile e il mondo è tanto grande e pieno di meraviglie. Dovremmo gettare il cuore oltre l’ostacolo e pensare che se lo spazio non è vuoto di vita, l’umanità è pronta per un ulteriore salto evoluzionistica; forse è giunto il momento che l’uomo si diriga verso un «nuovo» nuovo mondo.

Classe 1D - tutor: Ruben Guarducci, Mariacristina Di Prinzio, Valeria Gori, Lorenzo Puopolo

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI