Campionato di Giornalismo la Nazione

L’ombra del doping

OGNI GIORNO tantissime persone praticano gli sport più svariati, gli sportivi sono in continuo aumento. Lo sport è un’attività che nella nostra società svolge un ruolo importante, sia per la nostra formazione, lo sviluppo psicofisico e l’educazione. Lo sport è considerato uno svago e praticato per migliorare il proprio aspetto fisico. In realtà quest’ ultimo aiuta molto a migliorare anche lo sviluppo psicologico, cioè aiutando l’atleta a diventare più maturo anche rispetto agli altri. Per alcuni esso rappresenta una guida educativa molto importante, che insegna fin da piccoli alcuni valori utili da grandi per affrontare la vita quotidiana al meglio; ad esempio la lealtà verso gli altri, il rispetto delle regole, l’impegno e la volontà che bisogna mettere, per poter riuscire a ottenere buoni risultati in uno sport, così come nella vita. Purtroppo però negli ultimi anni si sta sviluppando un fenomeno molto negativo: il doping. A volte può capitare, infatti, che l’atleta assuma sostanze chimiche al fine di migliorare le proprie performance sportive. Questi casi di doping evidenziano il modo di fare di alcuni atleti che talvolta dimostrano di pensare soltanto a vincere, prendere soldi e sconfiggere gli altri avversari. I motivi che spingono a prendere queste sostanze nocive e illegali sono varie: l’insoddisfazione del rendimento atletico, la dipendenza psicologica, la pressione degli allenatori, amici, famiglia etc. Alcuni atleti famosi che sono caduti nella trappola del doping sono: Alex Schwazer e Lance Edward Armstrong. Alex Schwazer è un atleta italiano che avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Rio, nella sua disciplina che è la marcia, ma venne squalificato il 22 giugno 2016 per uso di sostanze dopanti, così salterà ben due olimpiadi. Lance Armstrong, è invece un ciclista americano che ha partecipato a molte gare importanti tra cui il Tour de France. Nel 2012 sono state fatte delle indagini che hanno accertato il sistematico utilizzo di pratiche dopanti dell’ atleta. C’è molto da fare per eliminare o ridurre l’uso delle sostanze dopanti, di sicuro dovremmo aumentare i controlli, rendendoli più frequenti ed estenderli anche alla serie dilettantistiche, e rendere le leggi e le pene inflitte più severe. Infine, riteniamo essenziale educare i giovani fin da piccoli ai valori dello sport e alla lealtà, iniziando a riflettere su tali problematiche dalle scuole alle società sportive (da quelle più piccole a quelle più grandi senza fare distinzioni di sport), non dimenticando il ruolo fondamentale della famiglia.

Classe 1D - tutor: Stefania Chiti

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