Campionato di Giornalismo la Nazione

L’arte? E’ a portata di tutti

È RARO che nei piccoli borghi del Bel Paese non sopravviva l’amore per l’arte e per la conservazione e fruizione di oggetti pregevoli. Luoghi preposti a questo scopo sono i musei: ma qual è oggi il loro ruolo? «Museo» è un termine che, affondando le sue radici nel greco antico, significa «luogo sacro alle Muse ». Forse non tutti sanno che il primo museo della storia è nato ad Alessandria d’Egitto nel periodo ellenistico. Si chiamava Mouséion e funzionava come un centro di studi e accoglienza per letterati e intellettuali che consacravano la propria attività alle Muse, figlie di Zeus, protettrici delle arti e delle scienze. IL MUSEO era insomma un luogo di culto. Il concetto moderno di museo come spazio espositivo di beni culturali è stato concepito dopo il XVI secolo. Quelli che un tempo, però, erano ferventi centri culturali, oggi, soprattutto nei piccoli paesi, sono purtroppo luoghi poco considerati e poco frequentati. Soprattutto tra i giovani la cultura del museo è carente, essendo tutto a portata di “clic” su computer e cellulari. L’unico modo per rendere piacevole un museo, quindi, è scuotergli di dosso un po’ di polvere. Da qui nasce il progetto al quale abbiamo aderito, «Tutti al Museo: il Museo per tutti», che amplia la conoscenza di tre piccoli ma preziosi centri espositivi del territorio umbro rendendoli fruibili a tutti gli utenti, compresi i bambini, gli stranieri e i portatori di disabilità. Si tratta del Museo della città di Bettona, quello dell’Arte Ceramica Contemporanea di Torgiano e del Parco delle Sculture di Brufa, luoghi ricchi di opere e documenti di un passato che pochi conoscono. Questo percorso museale è stato attivato da un polo di scuole che fa capo al nostro Istituto Comprensivo Torgiano- Bettona e di cui fanno parte anche alcune scuole superiori del territorio. OGNI SCUOLA ha curato un aspetto: dalla dotazione di pannelli informativi installati su supporti di policarbonato, alla traduzione di schede di lettura dell’opera in varie lingue straniere, in codice Braille per non vedenti e in comunicazione aumentativa alternativa per persone con difficoltà verbali; è prevista poi la realizzazione di audio-guide, di percorsi ludico-didattici in formato digitale e brochure. È grazie a questi interventi che anche i piccoli musei, da spazi spesso chiusi e polverosi, diventano luoghi moderni e inclusivi dove riflettere sull’arte e sulla storia. Questi tre centri espositivi, oltre ad essere molto belli, ospitano grandi tesori e vale la pena visitarli perché una società sana si prende cura del proprio passato.

Classi 3A, 3B

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI