Campionato di Giornalismo la Nazione

Da grande farò il calciatore

“DA GRANDE farò il calciatore”. E’ una frase che si sente spesso tra i ragazzi: gli occhi che brillano al solo suono dei tacchetti delle scarpe nello spogliatoio prima di entrare in campo, al tepore delle docce dopo l’allenamento, al piacere di un goal appena segnato. Si ispirano a Messi, Ronaldo e a tanti altri. Sognano di indossare le loro maglie. Alcuni vogliono diventare calciatori professionisti. Altri giocano per divertirsi, per sfogarsi, perché solo il pallone li capisce. Non tutti hanno talento, ma nel cuore hanno lo stesso la passione per il calcio. Molti vogliono diventare calciatori solo per avere tanti soldi e tante ragazze. Altri, invece - un esempio tra molti è Cristiano Ronaldo - sognano di fare beneficenza, cambiare le sorti del loro Paese. I riflettori e la polarità sono un obiettivo ambito. Ma il calcio non è solo soldi. Il calcio è passione a qualunque costo: è anche sacrificio, impegno. A volte anche delusione, alle parole: “Oggi tu stai in panchina” o “Svegliati, mi sembri addormentato!”. Perchè la vita dei ragazzi che giocano a pallone è dura, e spesso bisogna sottostare alle regolem seguire uno stile di vita molto rigido e sano, imporsi molti limiti. I ragazzi che cercheranno di diventare calciatori professionisti, infatti, iniziano a essere osservati a 12 anni, perchè a quell’età devono dimostrare di avere certe qualità: talento, visione di gioco, temperamento per non demoralizzarsi, capacità di incitare la squadra, carattere e, non ultima, disciplina, sia sul campo sia fuori. Non tutti i ragazzi riescono nell’intento, la percentuale di possibilità è solo dello 0,5%: non tutti hanno quel qualcosa in più, quell’essere speciale in confronto ai comuni ragazzi. La grande paura di ognuno di loro è non farcela, oppure che il sogno possa svanire a causa di un brutto infortunio: farsi male, non giocare più. Di difficoltà ce ne sono tante: una di queste è la lontananza, perché, per giocare in una squadra professionistica, molti giovanissimi si devono spostare. È proprio questo il più grande problema di Pietro - protagonista di un romanzo per ragazzi di Luigi Garlando “Da grande farò il calciatore”- un ragazzino che, come tanti, ama il calcio più di ogni altra cosa. Non ha molte possibilità di allenarsi, dato che abita su un’isoletta che è poco più di uno scoglio. Quando però arriva alla sua isola Iaki il Magnifico, il suo calciatore preferito, le cose cambiano. Iaki infatti, accortosi del suo talento, gli propone di andare a Milano con lui per giocare negli esordienti dell’Inter e per Pietro è un sogno che si avvera!

Classe 2E

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