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Che cos’à il diabete?

NELLA SOCIETÀ moderna una malattia molto diffusa è il diabete, una patologia conosciuta fin dall’antichità. Già nel 1552 a.C. un antico papiro egizio riportava di una malattia associata a una eccessiva produzione di urina (diuresi) e i greci, proprio in riferimento a questo sintomo, la definirono «diabainein », con cui si indicava un sifone attraverso cui passava l’acqua. Inoltre scoprirono che il sangue e le urine di coloro che ne soffrivano risultavano dolci come il miele e, in base a questa caratteristica, venne definito «diabete mellito», una malattia cronica contrassegnata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. La causa è un difetto assoluto o relativo di insulina, ormone che consente all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici all’interno delle cellule. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficiente dal pancreas, oppure le cellule dell’organismo non rispondono ai suoi stimoli, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo così la comparsa del diabete mellito. LA MEDICINA moderna, attraverso lo studio dei sintomi e delle cause, ha individuato diversi tipi di diabete: diabete mellito di tipo 1, di tipo 2, diabete gestazionale e diabete insipido. Il diabete mellito e il diabete insipido sono molto diversi: il secondo rientra tra le malattie rare e i sintomi di diuresi eccesiva e sete insaziabile non sono conseguenza di valori troppo alti di glucosio nel sangue, ma di una disfunzione dell’ormone che regola la diuresi. Il diabete mellito, invece, può essere una malattia autoimmune che solitamente colpisce i bambini (tipo 1) o metabolica riguardante soprattutto gli adulti (tipo 2). Oggi il progresso della medicina e della scienza, soprattutto in ambito farmacologico e tecnologico, consente a un diabetico una vita normale e una aspettativa di vita alta. ATTRAVERSO pratici kit, la persona diabetica è in grado di conoscere in ogni momento il valore della glicemia e assumere l’insulina necessaria, consentendo piena autonomia nella gestione della malattia. C’è da chiedersi come mai negli ultimi anni questa patologia sia in continua crescita, soprattutto tra i giovanissimi. Sicuramente lo stile di vita e le nuove abitudini alimentari possono essere tra le cause della sua maggiore incidenza. Un’alimentazione sana e l’esercizio fisico permettono di ridurre del 58-60% il rischio di diabete per quelle persone che sono considerate predisposte. Grazie alla maggiore cultura e a una efficiente rete assistenziale, oggi i disagi della malattia sono resi certamente meno pesanti e il futuro è ricco di speranze concrete nella lotta contro il diabete.

Classe 1B - tutor: Anna Maria La Placa

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