Campionato di Giornalismo la Nazione

Se si perdono nel bosco…

TUTTI conoscono la fiaba di “Pollicino“ di Perrault e lo stratagemma da lui inventato per riportare casa i suoi sette fratelli dopo essere stati abbandonati nel bosco dai loro genitori. “…Quando i ragazzi si videro soli, si misero a strillare e a piangere forte forte. Puccettino li lasciò berciare, essendo sicuro che ad ogni modo sarebbero ritornati a casa, perché egli, strada facendo, aveva lasciato cadere lungo la via sassolini bianchi che si era messo in tasca….” Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza assomiglia ad un grande bosco: attraversarlo non è cosa semplice per nessuno: molti non trovano la via d’uscita, perché non tutti sanno riempirsi le tasche di sassolini bianchi. Sassolini bianchim altamente simbolici oltreché pratici che, buttati per terra, li aiuteranno a trovare la via del ritorno, anche sotto la luce della luna. Molto spesso la maggior parte lascia cadere minuzzoli di pane secco, tracce che presto le formiche e gli uccellini cancelleranno. E allora si perdono nel bosco, non sanno più ritrovare la strada, non sanno più ritrovare se stessi. Le cronache ci restituiscono, quasi quotidianamente, queste storie anche con risvolti tristi se non drammatici. Sì, perché con l’approfondimento delle conoscenze e delle tematiche ci si rende sempre più conto delle inadeguatezze e delle insufficienze che dovrebbero essere colmate perché davvero attenzione e solidarietà possano aiutare chi ha bisogno di strumenti per superare le crisi e rimettersi al passo, in cammino per vivere una vita piena e matura, all’altezza delle aspettative. Ma come detto, bisogna avere maggiori sensibilità, competenze e sensibilità oltreché una grande dose di disponbibilità ad osservare e ad ascoltare perché il fenomeno non solo non si attenuta ma si acuisce. Sì, purtroppo, sono sempre di più quelli che si perdono nel bosco, quelli che poi non sanno più ritrovare la strada. E non sanno più ritrovare se stessi. E’ un fenomeno oggi in aumento, un fenomeno fatto di difficili percorsi e di veri e propri drammi, che si legano all’abuso di sostanze, in particolar modo alcol, droghe oppure gioco … Sono i numeri a dircelo. Sono i numeri di chi cade in queste trappole a indicare un fenomeno in crescita... Atteggiamenti, “mode”, rituali ma soprattutto sfide per apparire più grandi, per farsi belli nel gruppo di amici che solitamente non li reputa “ all’altezza” e perciò li esclude. Altre volte , problemi affettivi o disagi di varia natura che non si riescono più a tenere sotto controllo.

Classe 3I - tutor: Ambra Abate

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