Campionato di Giornalismo la Nazione

Il cotto dei Filippini

CIAO! SIAMO i Filippini (San Filippo Neri è il nostro Santo fondatore), siamo bambini ma curiosi di conoscere la realtà che ci circonda. Pertanto abbiamo deciso di indagare sull’origine di molte creazioni in terracotta presenti nel giardino della nostra scuola (San Lorenzo Le Rose) sui quali spesso “cade” il nostro sguardo non sempre interessato. Così abbiamo scoperto, con un certo stupore, che la terracotta ha origini antichissime: presente sin dal Medioevo, Filippo Brunelleschi nel 1419, la scelse per costruire la cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Fu infatti dal Quattrocento che nacque un forte interesse artistico e i fornaciai imprunetini si adoperarono per realizzare vasellame e non solo per i più importanti conventi fiorentini quali quelli della Santissima Annunziata, di Sant’Ambrogio e per gli Spedali di Santa Maria Nuova e degli Innocenti (come testimoniano alcuni documenti rilasciati). Questo materiale, dal caratteristico colore rosso del nostro territorio, a Impruneta, è molto particolare: è allo stesso tempo leggero e solido, perciò ecco spiegata la mancanza di armature di sostegno all’interno della volta della cupola del Duomo (meditate gente, meditate!). Si ricava dalle colline della zona di Impruneta, attraversate dai fiumi Ema e Greve, da dove viene estratta l’argilla, un materiale versatile, duttile e anche se povero, estremamente bello quando è lavorato in modo creativo e con abilità dall’artigiano. L’artista plasma l’argilla, le dà vita: si tratta di un lavoro difficile e faticoso ma dai risultati sorprendenti; la qualità dei manufatti è tale che la terracotta in Toscana è considerata la migliore al mondo. L’argilla di Impruneta è chiamata anche Galestro, detta “terracotta antigelo” perché inalterabile al freddo, resistente agli agenti atmosferici ed è estratta da centinaia di anni, senza sofisticazioni. La zona di estrazione è molto limitata, perciò è salvaguardata con attenzione. I CERAMISTI e fornaciai infatti sono iscritti al Registro dei Produttori di Ceramica Artistica e Tradizionale e l’argilla è protetta da una denominazione di origine “Ceramica Artistica e Tradizionale di Impruneta” che garantisce la qualità e l’origine del materiale in loco e con tecniche tradizionali. In conclusione, vogliamo, cari lettori, salutarvi con questi versi tratti dalla Bibbia: “Il Signore prese la creta, la plasmò e con un soffio diede vita all’uomo. La creta, un impasto morbido di argilla e acqua, diventa forte, solo quando Dio soffia dentro un alito di vita dando origine al primo uomo, Adamo. Un legame forte, che ancora oggi unisce indissolubilmente l’uomo all’argilla, la terra da cui ha avuto origine”.

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI