Campionato di Giornalismo la Nazione

Giù le mani dai più deboli

IL CYBER BULLISMO è un attacco continuo, ripetuto e offensivo contro una persona mediante gli strumenti della Rete. Il termine è stato coniato dall’insegnante canadese Bill Belsey, per indicare una evoluzione del bullismo legata alla diffusione dei social network. OGGIGIORNO infatti i ragazzi dispongono di troppi apparecchi elettronici connessi alla Rete e di poco controllo da parte dei genitori. Il problema del cyber bullismo negli ultimi tempi interessa in maniera più o meno grave circa l’85% degli adolescenti. POSSIAMO distinguerne due tipi: il “cyberbulling” che avviene tra minorenni, e il “cyberharassment’’ che avviene tra maggiorenni o fra un maggiorenne e un minore. Il cyberbullismo può essere suddiviso in varie categorie: il “flaming”, che consiste in una serie di messaggi violenti o volgari, con scopo la denigrazione e il danno della reputazione della vittima, l’ “impersonation”, cioè la finzione di essere la vittima per spedire messaggi o foto volgari e reprensibili, e il “cyberstalking”, ovvero molestie minacciose e ripetute mirate a incutere terrore nelle vittime. IL CYBERBULLO attacca principalmente sui social network (61%), diffondendo immagini compromettenti della vittima, oppure fondando gruppi per andare contro ad una persona in particolare. Le vittime sono spesso attaccate perche’ percepite “diverse” di aspetto (67%), per diverso indirizzo sessuale (56%) o per questioni razziali. UNA DELLE CONSEGUENZE più gravi di queste persecuzioni è l’isolamento (67%). I ragazzi si rifiutano di uscire per andare a scuola o fare sport. In questa situazione, il 57% delle vittime cade in forte depressione. Una parte delle persone colpite da questo tipo di problema decidono, anche, di ricorrere a gesti estremi, come l’autolesionismo o addirittura il suicidio (in particolare le ragazze). DI QUESTI ATTI il cyberbullo non è l’unico colpevole, perché tutta la società fa credere agli adolescenti di aver bisogno di cose effimere, come l’essere magri o belli, oppure il dover essere corteggiati e popolari. E’ sempre più difficile far capire ai giovani che la vita, anche con tutte le sue difficoltà, è bellissima! Com’e’ possibile che dei ragazzi possano ridicolizzare una persona sui social, con scherzi o molestie pesanti? SI PUÒ TENTARE di dare una risposta. I cyberbulli sono individui lasciati crescere soli, troppo in fretta e senza, forse, l’amore di cui tutti hanno bisogno. Infatti, attaccano principalmente le persone più deboli, che di conseguenza non sanno difendersi, sentendosi così più forti e ricevendo più “soddisfazioni” da essi.

Classe 3G

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