Campionato di Giornalismo la Nazione

Come è cambiata la spesa

NEGLI ULTIMI ANNI la spesa degli italiani è cambiata radicalmente, soprattutto in campo alimentare. Abbiamo modificato le abitudini, i modi di pensare e soprattutto di scegliere come e quali prodotti consumare. Non è un caso che nel 2017 l’Istat abbia aggiunto all’elenco dei prodotti di cui viene rilevato il prezzo per calcolare l’inflazione i cibi vegani, le centrifughe di frutta e verdura, i preparati di carne da cuocere e la birra artigianale. Questo è dovuto al fatto che nell’ ultimo anno il 7,6% degli italiani ha seguito una dieta vegetariana o vegana, e che in generale si sta diffondendo una maggiore attenzione a ciò che mangiamo e beviamo. ABBIAMO APPROFONDITO l’argomento con la signora Giovanna Pazzini, titolare del supermercato Conad di Cintolese, una frazione di Monsummano Terme: con lei abbiamo parlato per capire quali sono stati i cambiamenti più evidenti nel carrello della spesa dei suoi clienti negli ultimi anni. Uno dei dati che emerge più chiaramente è la diminuzione dell’ acquisto di carni rosse, degli insaccati ed in parte anche del latte. Inoltre, anche se si tende a comprare con maggiore frequenza alimenti precotti per poter far fronte alla moltitudine di impegni che la vita quotidiana ci impone, l’acquisto di materia prima rimane sempre al primo posto, segno che non sono ancora sparite la voglia e la capacità di cucinare. PAZZINI nota che esistono varie tipologie di clienti: quelli affezionati ai brand e che dunque acquistano sempre prodotti di marca, quelli che giudicano prioritariamente in base al prezzo senza badare troppo alle marche, ed infine quelli che cercano di contemperare la miglior qualità al miglior prezzo, che alla fine sono i clienti più attenti. Si tratta certamente di un compito non sempre facile. Riguardo i prodotti vegetariani, vegani e senza glutine, Pazzini conferma il loro aumento negli ordini effettuati anche dal suo supermercato. Ci segnala inoltre una curiosa tendenza, quella che porta anche le persone che non ne hanno bisogno a comprare prodotti per celiaci, perché evidentemente li considerano più buoni o più salutari. Non sembra essere una moda passeggera. «Negli ultimi anni – commenta la signora Pazzini – l’incidenza dei prodotti biologici è passata dallo 0,3% al 2%. Sono inoltre decisamente aumentati gli acquisti di frutta secca, considerata ormai la frutta del benessere. Oggi il fabbisogno di proteine viene soddisfatto sempre più attraverso il consumo di pesce e legumi. Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando tale ruolo era ricoperto dalla carne rossa ».

Classi 2B, 3A, 3B

PER LEGGERE LA PAGINA CLICCA QUI