Campionato di Giornalismo la Nazione

Lezione di Protezione civile

A SEGUITO degli eventi sismici avvenuti in Umbria e nell’Italia centrale, noi alunni delle seconde classi sezini A e B, insieme ai professori abbiamo pensato di realizzare un incontro con alcuni rappresentanti della Protezione Civile, che operano nella nostra città, per una nostra maggiore informazione e formazione. Sono venuti nella nostra classe il vice sindaco di Cascia, Mario De Carolis, il responsabile per l’Umbria della Protezione civile Moscato e la rappresentante dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) Alessandra Ronconi. DAGLI INTERVENTI fatti, noi alunni abbiamo capito che per fronteggiare eventi drammatici di grande portata, è indispensabile che ci sia anche la partecipazione attiva di volontariato specializzato, che si affianchi alle istituzioni e ai cittadini. Ci è rimasta molto impressa l’immagine che Moscato ci ha offerto paragonando ad una orchestra tutta la macchina della protezione civile. Se per la piena riuscita di una esecuzione musicale occorre il contributo di ogni strumento, così nell’ orchestra della Protezione Civile occorre che tutte le forze disponibili intervengano, coordinate e ben organizzate. E’ importante e fondamentale l’operato del Sindaco che diventa la massima autorità per l’intervento sul territorio, così come importante è il Vigile del Fuoco, il volontario, il cane della squadra cinofila, il soldato dell’Esercito, il Soccorso Alpino, i Carabinieri, la Polizia, ma soprattutto il corretto comportamento del cittadino. La poderosa macchina della Protezione civile, si muove attraverso quattro fasi: 1 la previsione che consente di capire la tipologia del rischio di un territorio; 2 la prevenzione che porta alla costruzione di edifici con criteri antisismici se si è in un territorio soggetto a terremoti; 3 la gestione dei soccorsi per aiutare le persone in difficoltà e pericolo; 4 superamento dello stato di emergenza e ricostruzione che serve nel medio e lungo periodo a riportare la vita alla normalità. PRIMA che l’incontro terminasse ci sono state ribadite le regole che bisogna rispettare per fronteggiare il terremoto nel momento in cui avviene una scossa: proteggere il capo, mettendosi sotto un tavolo o sotto un architrave, chiudere gli occhi per non rimanere scioccati, aspettare che la scossa termini prima di uscire dall’edificio, ponendo massima attenzione alle scale. Un altro consiglio è quello di avere sempre pronta una “safetybag” cioè una borsa con dentro coperte, scarpe, abbigliamento adeguato, cibo ed acqua e possibilmente riuscire a portare con sé il telefonino. Tutti noi alunni siamo molto soddisfatti dell’attività svolta perché ci ha fatto acquisire maggior consapevolezza anche riguardo alle risorse umane sulle quali il nostro paese può contare.

Classi 2A, 2B

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