Campionato di Giornalismo la Nazione

Basta parole: c’è la musica

NOI ADOLESCENTI balliamo, cantiamo, ci divertiamo e a volte sogniamo con le canzoni di Ariana Grande, Justin Bieber, Taylor Swift, Shawn Mendes…. Spesso, ci dilettiamo a cercare su Internet o sulle riviste gossip, notizie sulla loro vita privata. I tormentoni vanno e vengono: a volte ci innamoriamo di una canzone, poco dopo non ci piace più e ci appassioniamo al nuovo pezzo appena uscito. Altre volte invece torniamo indietro nel tempo e ci viene voglia di ascoltare i gruppi più in voga tra gli anni ‘60 e ’90. Lo ammettiamo, siamo complicati da capire. Ma per noi la musica è qualcosa di davvero speciale: quando tutto va male è l’amica che consola, spesso rappresenta una via di fuga dal mondo e dalla realtà aiutandoci a superare le situazioni difficili, oppure ci fa rilassare, ci fa cantare a squarciagola insieme ai nostri amici, mentre altre volte grazie alla musica riaffiorano in noi i ricordi di tempi o momenti felici. «Sempre con le cuffie alle orecchie! » ci ripetono i nostri genitori, ma non riusciamo a farne a meno! Ci portiamo sempre dietro l’iPod o lo Smartphone, per entrare nel nostro mondo di note musicali e frasi in cui spesso ci identifichiamo. CI SEMBRA che i nostri cantanti preferiti parlino direttamente a noi stessi con le loro parole. Canzoni come Shape of you di Ed Sheeran e Treat you better di Shawn Mendes toccano il cuore delle ragazze, Il diario degli errori di Michele Bravi e Assenzio di J-Ax, Fedez, Stash e Levante ci fanno sentire compresi perché ci ricordano che non siamo tutti perfetti. LA MUSICA ha invaso anche i social network, un esempio è Musical. ly, con cui si possono fare video mentre si balla o si fa finta di cantare con un sottofondo musicale. Ma non è solo questo, le nostre performance si possono condividere con gli amici o con chiunque abbia un profilo; alcuni adolescenti sono addirittura diventati famosi grazie ad esso. Molti sono i motivi per cui amiamo tanto la musica: ci piace ballare con i nostri amici o da soli, cantare senza vergogna nonostante non riusciamo ad azzeccare una sola nota, insomma… per puro divertimento. Oppure, al contrario, come ci insegnano i rapper nelle loro canzoni, probabilmente ascoltiamo tanta musica perché solo con essa possiamo spiegare quello che non riusciamo a dire a parole. Ogni canzone è una storia e ognuno gli dà un significato del tutto personale. Oggi tantissimi ragazzi imparano le canzoni a memoria e sempre più frequentemente molti esprimono la loro tristezza con la musica, forse la sola in grado di comprenderli. Nonostante la nostra inesperienza, vorremmo dare un suggerimento a tutti i lettori di questo giornale: non smettete mai di ascoltare musica, qualunque essa sia, perché la musica rende vivi, rende felici.

Classe 2B - tutor: Chiara Valentina Lombardo

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