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Pokémon tridimensionale

UNA VOLTA i nonni facevano la guerra fra bande rivali ai giardini pubblici della città o sulla scogliere aguzze in riva al mare o nei boschi intorno al paese. La facevano con le cerbottane. Oggi i nipoti combattono da soli fra gli alberi o gli scogli contro i misteriosi Pokémon e i nonni non ci capiscono un granché di queste guerre fatte contro insetti immaginari. Pokémon go è un gioco creato la scorsa estate attraverso la collaborazione fra The Pokémon Company, Nintendo e Game Freak; consiste nel cercare, trovare, catturare Pokémon nella propria zona di residenza e successivamente combattere con questi ultimi. È questa la nuova frontiera dei video games nati nel 1982 dall’incontro di due giapponesi, l’informatico Tajiri Satoshi e il grafico Ken Sugimori, con altri amici, con i quali fondarono la rivista di videogiochi chiamata Game Freak. All’inizio di questo gioco viene data la possibilità di catturare un Pokémon iniziale tra Bulbasaur, Charmander, Squirtle e naturalmente anche Picachu . Il protagonista può incontrare e catturare Pokémon selvatici nell’ambiente reale o affrontarli all’interno di palestre sparse sul proprio territorio. È possibile ottenere Poké Ball e altri strumenti utilizzando le monete del gioco, che possono essere acquistate all’interno dell’applicazione oppure possono essere ricevute in premio dopo aver giocato e vinto nelle palestre. Successivamente, arrivati a livello 5, si può scegliere un team tra blu, rosso e giallo; i tre colori indicano ciascuno una specifica caratteristica: il blu sta per l’astuzia, il rosso significa coraggio e il giallo simboleggia l’istinto. Ma ci siamo già stufati così presto di questo gioco? Le statistiche dicono che il numero di utenti giornalieri è calato velocemente da 45 a circa 30 milioni. Il gioco è uscito il 6 luglio 2016 in Australia e, dopo alcuni giorni, precisamente il 22 luglio è stato disponibile anche sulle piattaforme italiane come, ad esempio, Play Store o Apple Store. Ma quella di Pokémon go non è l’ultima novità: in autunno è nata la Pokémon Google Maps Challeng, una competizione che consiste nel catturare il maggior numero possibile di Pokémon nascosti in luoghi indicati sulla mappa di una grande città, che i partecipanti a tale sfida devono catturare su una cartina Google Maps. Chi fosse riuscito a catturarli tutti (in totale sono 150) sarebbe stato invitato dalla Pokémon Company a ricoprire l’incarico di Maestro Pokémon. Almeno così pensavano i giocatori ma, caso strano, questa novità uscita il 4 Aprile si è rivelata un “pesce d’aprile” e la Pokémon Company non ha assunto proprio nessuno.

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