Campionato di Giornalismo la Nazione

La tecnologia, il nostro futuro

LE NUOVE TECNOLOGIE e soprattutto internet rappresentano la più grande rivoluzione del nostro tempo, hanno cambiato le nostre abitudini e stili di vita. Hanno portato grandi comodità e miglioramenti nella nostra vita, tuttavia sembrano costituire un pericolo, perché diminuiscono il contatto diretto, corporeo, privilegiando quello virtuale attraverso un pc o uno smartphone. In alcuni casi questo ha portato ad una vera e propria dipendenza tecnologica, che spinge a trascorrere sempre più tempo nel mondo virtuale e di conseguenza a trascurare la famiglia e gli amici. I nostri genitori quando avevano la nostra età uscivano nella via dove abitavano e si ritrovavano con altri bambini, insieme giocavano a pallone, a macchinine, ognuno dava un’ idea e poi tutti si organizzavano per realizzarla. I nostri nonni sono stati aiutati dalla tecnologia per svolgere con meno fatica i lavori in campagna e domestici, ma quando ci vedono isolati a guardare uno smartphone dicono «è una malattia». La tv ormai la riteniamo un mezzo antiquato, la usiamo più come un monitor che per guardare i programmi, mentre per i nostri nonni ha rappresentato una grande innovazione. Raccontano con entusiasmo quando prendevano una sedia per andare al bar a vedere programmi famosi, come il Festival. Noi giovani abbiamo una relazione molto intensa con la tecnologia, legata soprattutto ai cellulari di nuova generazione, tanto che, se non li possediamo, rischiamo di essere esclusi o di essere presi in giro. Pensiamo che sia un oggetto utile, grazie al quale i genitori costantemente sanno dove siamo e cosa facciamo, l’importante è usarlo correttamente. Per noi ragazzi la tecnologia è sinonimo di smartphone, internet, applicazioni e giochi. Siamo sempre connessi e in contatto con i nostri amici con i quali non conversiamo con la classica telefonata, ma chattiamo con whattsapp. Questa tecnologia ha moltiplicato l’ occasione di comunicazione, di condividere foto e video. Navigare tra le pagine Web richiede grande prudenza, come nella vita reale, possiamo venire in contatto con adescatori o cadere vittima di truffe. La nuova invenzione sono i social (di cui siamo oggi dipendenti), questo tipo di «app» non è adatta a noi, per i pericoli detti sopra. Purtroppo recenti studi dicono che molti dei ragazzi sotto i 13 anni hanno un profilo Facebook (38%) e negli adulti il 55%. Ciò che scaturisce da questi dati è l’utilizzo sproporzionato di Facebook, Twitter e Ask da parte degli adulti, che ha come conseguenza che il bambino segue il loro esempio, utilizzando i social. Ci potremmo definire «generazione touchscreen», conoscendo le nuove tecnologie meglio dei nostri genitori, sono il nostro futuro.

Classe 1D

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