Campionato di Giornalismo la Nazione

La salvaguardia del bosco

L’INCONTRO col maresciallo dei carabinieri della stazione di Zeri è stata un’occasione in più per riflettere su come dobbiamo comportarci quando entriamo in un bosco. Addentrarsi tra castagni e faggi con la sola intenzione di fare bottino di funghi, mirtilli, fragoline e lamponi non è un atteggiamento rispettoso dell’ambiente. A lungo andare, il pensare solo al nostro tornaconto impoverirà il bosco, la natura si ribellerà e diventerà avara di doni. Teniamolo a mente! Per spiegarci l’importanza dell’impegno quotidiano al rispetto delle regole il maresciallo Edoardo Toni ha letto la favola de «La Cicogna che non porta bimbi», che si può leggere sul sito internet dei carabinieri, nella sezione “Consigli per i più piccoli”. La morale della favola è che la violenza e la prepotenza non portano né ricchezza né gioia! Ecco allora come dobbiamo comportarci quando entriamo in un bosco. Prima di tutto dobbiamo informarci sulle leggi che regolano la raccolta dei frutti del sottobosco nel territorio, sul limite di raccolta giornaliero e sui giorni di chiusura. Così devono fare anche i cacciatori, che devono rispettare il calendario venatorio, senza fare bracconaggio, altrimenti la fauna potrebbe diminuire drasticamente. Non dobbiamo lasciare nel bosco i rifiuti e dobbiamo evitare di parlare forte per non disturbare la fauna. L’insegnante di scienze ci ha spiegato che se nel bosco usiamo un bastone d’appoggio, non deve essere troppo appuntito perché danneggerebbe lo strato umifero. Dobbiamo raccogliere solo i funghi freschi e in buono stato, risparmiare quelli giovani che non sono ancora pronti per disseminare le spore, cioè i “semi” di riproduzione. Ogni fungo emette miliardi di spore e tale numero compensa le scarse probabilità di riproduzione. Al momento della raccolta dobbiamo ruotare il gambo del fungo per estrarlo dal terreno in modo corretto, con una leggera pressione sul gambo, e dopo utilizzare un coltellino per pulirlo dalla terra, cosicché le parti staccate siano utili al bosco. I funghi devono essere depositati in un cesto di legno intrecciato e non in una borsa di plastica; quest’ultima accelera i processi di alterazione degli epigei spontanei che possono comprimersi l’uno contro l’altro e rovinarsi. Non dobbiamo prendere a calci i funghi velenosi (“cagne”) perché con quelli commestibili svolgono un compito preciso: grazie ad essi le piante crescono più velocemente, sane e rigogliose. I funghi concorrono all’equilibrio dell’ecosistema. La vita del bosco è più complessa e affascinante di quanto può apparire. Andare a funghi è un divertimento e ci fa sentire liberi. In più insegna a prendere la vita con calma e semplicità, apprezzando i doni del sottobosco, il silenzio e il contatto con la natura.

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