Campionato di Giornalismo la Nazione

Stolen generation: il popolo rubato

GLI ABORIGENI sono le popolazioni originarie dell’Australia e la loro storia è poco conosciuta. Con la parola “aborigeno” si intende una delle prime civiltà saccheggiate e sequestrate nella storia, essi furono i primi abitanti dell’Australia, tant’è che il nome aborigeno deriva dal latino e vuol dire “fin dall’origine”. Essi migrarono circa 50.000 anni fa dall’Asia. Uno dei pilastri della loro cultura è il Dreamtime, il cui significato è che non ci sono due mondi, uomini e natura, ma uno solo che comprende tutto ciò che esiste e in quanto tale, ricomprende ognuno ed ogni cosa. La loro vita venne sconvolta completamente dall’arrivo dei coloni inglesi nell’isola nel 1770, tra cui ricordiamo James Cook, il capitano della flotta. Gli aborigeni essendo un popolo estremamente pacifico, non si ribellarono al loro arrivo, e i pochi che protestarono vennero imprigionati e uccisi. Gli inglesi dichiaravano di sottomettere la popolazione australiana per migliorarne la condizione di vita, mentre il vero motivo per cui a loro interessava il dominio totale sull’Australia, era quello di trasformarla in una “prigione”, così da deportare i detenuti inglesi nei carceri australiani. Il principio giuridico che regolava la questione indigena nella legislazione inglese e anche in quella australiana, era quello della “terra nullius”, che definiva la terra australiana, prima dell’arrivo dei britannici, come una terra vuota o una terra di nessuno che poteva essere occupata dai coloni. Questo principio è rimasto in vigore fino al 1992 e oggi gli aborigeni stanno ancora aspettando la restituzione della maggior parte delle loro terre. Inoltre vennero emanate una serie di leggi, tra le quali: The aboriginal protection acts “legge della protezione degli aborigeni” e Child removal policy “politica di rimozione del bambino”; con queste due leggi l’Inghilterra aveva il controllo sulla popolazione aborigena. Mediante queste leggi fu introdotta una pratica brutale volta a togliere i bambini aborigeni ai loro genitori, per affidarli alle famiglie dei bianchi o ai collegi dei missionari, con l’obiettivo di sradicare ogni traccia della loro cultura e della loro lingua. Questo è quello che gli aborigeni definiscono una generazione rubata, una ferita che è rimasta aperta nel cuore di tutto il popolo australiano. Dei 500.000 aborigeni originari migrati dall’Asia, solo 31.000 sono gli aborigeni che vivono attualmente in Australia e nelle isole circostanti. Ancora oggi però gli aborigeni hanno i propri luoghi sacri, la propria cultura e le proprie credenze religiose.

Classe 2A - tutor: Lucia Ferri, Maria Chiara Fonzi

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