Campionato di Giornalismo la Nazione

Sport, una sana passione

PER NOI ragazzi lo sport è molto importante, qualunque sia la disciplina, di squadra o individuale. Dopo aver trascorso tante ore seduti sui banchi di scuola, temendo, nel peggiore dei casi, di essere interrogati, l’attività sportiva, al pomeriggio, serve a svagarsi e ad allentare le tensioni. Se abbiamo discusso con mamma e papà, oppure litigato con il nostro migliore amico, cosa meglio di un allenamento o di una corsa all’aria aperta? Naturalmente è importante praticare uno sport che ci appassioni e per il quale ci sentiamo portati e non perché ce lo abbia imposto qualcuno o per seguire, semplicemente, i nostri amici. Se non praticassimo sport, probabilmente, occuperemmo la maggior parte del nostro tempo seduti sul divano per giocare alla play station o per chattare, magari sgranocchiando patatine o altri cibi poco salutari. Al contrario l’attività sportiva è una grande risorsa per il benessere di noi ragazzi, anche il semplice stare all’aria aperta, soprattutto se con gli amici. Naturalmente siamo tutti d’accordo nel dire che la parola d’ordine è “divertirsi, divertirsi, divertirsi“. Nel 1992 la Commissione del tempo libero dell’Onu ha emanato la Carta dei diritti dei bambini nello sport (in questo caso il termine “bambini”comprende anche i ragazzi e gli adolescenti). Dei dieci diritti enunciati nella Carta, alcuni ci sono sembrati più importanti degli altri: il diritto di giocare e divertirsi, il diritto di praticare sport in un ambiente sicuro e sano, il diritto di essere trattati con rispetto, il diritto del giusto riposo, il diritto del controllo della salute, ma soprattutto, quello che ci è piaciuto più di tutti, il diritto di non essere dei campioni. Ma che cosa significa? Ognuno di noi deve sentirsi libero di giocare e divertirsi senza avere l’obbligo di vincere per non deludere i genitori, l’allenatore o l’insegnante; ognuno di noi deve essere aiutato ed incoraggiato anche se le sue capacità non sono brillanti e non sembra avere le potenzialità per eccellere. Le aspettative troppo elevate degli adulti rischiano, talvolta, di creare sentimenti di frustrazione e di tristezza, un forte senso di inadeguatezza, che alla lunga possono portare all’abbandono dell’attività, o peggio, possono indurci ad odiare l’attività intrapresa con tanto entusiasmo. PER NOI ragazzi, dunque, lo sport è divertimento, è gioco (con regole precise ed allenamenti da rispettare), è passione, è stare insieme. E’ bene impegnarsi e dare il meglio di sé nelle gare e nelle competizioni, ma occorre vivere queste situazioni con la naturalezza e la spensieratezza della nostra età.

Classe 1C - tutor: Gabriella D'Onofrio

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