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Sigarette, il vizio rimane

GLI ADOLESCENTI si trovano spesso costrettui ad abbandonare l’età infantile e ad entrare nel mondo degli adulti troppo presto e spesso cercano delle scorciatoie per sentirsi veramente più grandi, come la scelta di iniziare a fumare. Quest’ultima tra gli adolescenti e pure tra i giovanissimi è diventato un fenomeno serio e inquietante. I teenager non possono rinunciare al fumo. Nonostante le leggi che vietano la vendita di sigarette ai minori o la specifica autorizzazione all’emissione di esse dai distributori automatici, solo attraverso l’identificazione della tessera sanitaria o le quanto mai illusorie minacce, scritte sotto forma di epitaffio sui pacchetti di sigarette. Sembra piuttosto evidente che tali misure non abbiano scongiurato in alcun modo l’utilizzo di tabacco tra i giovani. Le statistiche dicono che la prima sigaretta è fumata all’età di 11/12 anni, molte volte di nascosto. Il consumo però, rispetto ad una volta, è molto più alto: non si tratta di una sigaretta ogni tanto ma di qualcosa che prende le sembianze di un vero e proprio vizio già a 15 anni. All’inizio i giovani sono sicuri di poter smettere con facilità, non sapendo che la nicotina crea dipendenza e può provocare gravi malattie. A quest’età si è fragili, in bilico tra il desiderio di autonomia e la nostalgia dell’infanzia, in cui la spinta fisiologica a crescere e a diventare grandi si scontra con la tendenza opposta a tornare piccoli e a cercare l’attenzione degli adulti. Molti genitori sembrano prendere alla lettera le spinte regressive tipiche della preadolescenza e amano trattare i figli come fossero dei bambini. Per questi ragazzi siamo nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza, quindi bisogna riflettere sugli atteggiamenti sia dei genitori sia dei ragazzi. Accade infatti che i teenager inizino a fumare a causa della pressione sociale cioè per imitare un amico, un partnet, un genitore e non solo. In realtà esiste anche il pericolo del fumo passivo cioè quello che respiriamo, quando ci troviamo in luoghi per fumatori, o siamo in compagnia di parenti che fumano: è altrettanto rischioso e nocivo. Esistono da tempo delle leggi che proibiscono di fumare in molti locali, tuttvia non sono quasi mai rispettate. Come studenti della 2D della scuola media Pontormo abbiamo realizzato un sondaggio fra gli alunni delle altre classi e annotato opinioni diverse. Tanti sanno che il fumo è un brutto vizio che fa ammalre e accorcia la vita, a causa di elementi di cui è fatta la sigaretta, per esempio la nicotina cre crea dipendenza e il catrame che è molto nocivo per la salute. Altri hanno riconosciuto che la voglia di fumare fa male e che costa molti soldi e quindi non è conveniente. Tre alunni in particolare hanno rilevato: «Il fumo rende brutti»; «Il fumo ha proprio un cattivo odore e lo lascia negli abiti» e «Sui pacchetti c’è scritto che uccide e allora non ne vale la pena». Sarebbe importante fare lezioni nelle clssi sui danni provocati dal fumo.

Classe 2D - tutor: Elena Ceccherelli, Sara Massaro

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