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Youtube è la nuova frontiera

TUBO. 4 lettere sono oggi la chiave di accesso al mondo delle star del web, un mercato in continua espansione. Secondo un rapporto Censis del 2016, Youtube è usato dal 74% dei giovani con meno di 30 anni. Il «coro della rete» ha dai 9 ai 18 anni e si approccia alle webstar come ai complessi rock di una volta. YouTube è nato nel 2005, quando tre ragazzi americani (Chad, Steve e Jawed) fondarono una piattaforma web che permetteva la visualizzazione e la condivisione di video; Jawed Karim caricò il primo contenuto in assoluto intitolato Me at the zoo, dalla durata di diciotto secondi. Dodici anni dopo stiamo assistendo a una vera rivoluzione nel mondo del video sharing, con più di un milione di video caricati ogni minuto da ogni angolo del globo. Coloro che caricano regolarmente contenuti sulla piattaforma rappresentano «gli utenti attivi », i cosiddetti «YouTubers» e solo in Italia si contano circa 27 milioni di giovani (o presunti tali) che si filmano mentre ballano, cantano, ridono, piangono. Ognuno tratta temi diversi: i «Gamers» caricano filmati in cui si riprendono mentre giocano ai videogiochi, i «Vloggers » condividono momenti della loro vita quotidiana, i «Prankers» registrano gli scherzi che fanno ai passanti o agli amici, i «Recensori» provano singoli prodotti e li commentano. Ogni 1000 visualizzazioni di un video lo youtuber guadagna 1 euro. Questi giovani creativi impegnano gran parte della giornata per registrare, montare e pubblicare video, ricevere commenti dai followers che visualizzano il prodotto ed esprimono un “like”. Migliaia i ragazzi che ci provano, pochi i professionisti che riescono a viverci: in alcuni casi una semplice passione viene trasformata in un lavoro in formato digitale, con una presenza “virtuale” ma con guadagni reali. Si parte per gioco: si comincia a pubblicare con continuità, si ottiene un seguito di pubblico e, quando si arriva a 10.000 visualizzazioni, si diventa interessanti per le agenzie di pubblicità. A quel punto si è intercettati dai network e dai massmedia, invitati a fiere del fumetto o manifestazioni simili. Favij, Daniele Doesn’t Matter, Pew- DiePie, iPantellas, Mates sono i nomi più famosi e amati nel mondo degli "youtubers". Ma in questa terra di tutti e di nessuno c’è anche chi si diverte a lanciare sfide insensate e pericolose, chi offende pesantemente e senza motivo, gli “haters”, chi si riprende mentre gioca senza saper dire nient’altro se non “yoooooo” o “whohaaa”. Dunque, occhi aperti: riconosciamo l’efficienza del Tubo, ma mettiamo al bando la sporcizia digitale!

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