Campionato di Giornalismo la Nazione

Quelli che ci rubano il lavoro

AVETE letto il titolo? La classe 3°B della scuola media di Romagnano ha voluto sfatare queste e altre pericolose bufale , andando a conoscere chi, per i più svariati motivi, si trova ai margini della società. Grazie all’intervento di Stella Buratti, presidentessa dell’Avaa e nota perchè attiva nel centro aggregativo ospitato dalla scuola, i ragazzi hanno visitato alcuni luoghi dell’emarginazione: dalla Caritas, alla Casa di Accoglienza, per arrivare al Casone, alla «Casa Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù», una delle 44 strutture che ospita, da due settimane a un mese, alcuni dei profughi smistati nella nostra provincia. Da questa struttura, verranno poi mandati dalla Prefettura nei Cas, ovvero i Centri di accoglienza straordinaria. Il percorsoè stato spiegato dalle due assistenti sociali, Laura e Giulia che, assieme al mediatore culturale Momar, hanno accolto gli alunni e li hanno fatti sedere assieme agli altri ospiti a formare un variopinto cerchio. E i cui componenti del cerchio portavano un badge giallo al collo, sorta di documento che permette di uscire dalla struttura. Balzava all’occhio la scarsità della componente femminile: solo tre giovanissime ragazze, fuggite dalla schiavitù, una delle quali incinta e un’altra madre di un piccolo di pochi mesi, a turno preso in braccio dalla volontaria “Mama Africa” e dalle due assistenti sociali. A loro il compito di illustrare il funzionamento della struttura, creata nel 2014 per far fronte all’emergenza degli sbarchi. Si comincia con la descrizione della giornata tipo che i ragazzi trascorrono per lo più all’interno della struttura perché qui è possibile, tramite la rete wi-fi, contattare i propri familiari. «Perché avete paura di noi?» chiedono alcuni. A rendersi portavoce delle risposte alle preoccupazioni dei ragazzi è Momar: innanzi tutto niente 35 euro a persona, cifra destinata invece alle cooperative di cui i comuni si avvalgono per la gestione dell’accoglienza. Rassicurazioni anche per quanto riguarda le malattie,: «NESSUNO, con morbi gravi come l’ebola, potrebbe sopportare un viaggio drammatico di oltre ventun giorni» allarmismo anche per quanto riguarda la meningite presente in Italia nel ceppo C molto di più di quanto non lo sia in Africa. Inoltre queste persone, sfuggite alla guerra, alla fame, alle dittature, non appena sbarcate, vengono portate in ospedale per fare controlli, vaccini e medicazioni. A conclusione alcuni ragazzi decidono di alzarsi e si avvicinano al planisfero al centro del cerchio per raccontare spezzoni della loro faticosa fuga, dei drammi del loro paese, della nostalgia per la famiglia lontana.

Classe 3B

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