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I “tesori” di Lamporecchio

LAMPORECCHIO è un paesino ai piedi del Montalbano che offre numerose attrazioni, tra cui chiesa di Santo Stefano contenente l’altare della Robbia scolpito da Giovanni Della Robbia, le chiese di Santa Maria del Pruno ad Orbignano, di San Giorgio a Porciano e quella di San Baronto. Non molto distante dalla Chiesa di Santo Stefano troviamo la villa Rospigliosi dove ha sede L’Acm, l’Associazione cultura e musica «Giulio Rospigliosi». L’Associazione organizza, con l’intento di incoraggiare i giovani allo studio della musica, concorsi, aperti a giovani musicisti. Sempre nella sfera musicale la banda «Giacomo Puccini» di Lamporecchio programma eventi e dà la possibilità a tutti di avvicinarsi alla musica. Vicino alla Villa Rospigliosi si trova il Teatro Comunale di Lamporecchio, operativo e funzionale al pubblico dal 2007, grazie all’amministrazione comunale, che ha dato via ad un complesso ed articolato progetto di restauro. Altre realtà culturali presenti nel nostro paese sono «gli amici della cultura di Maestromarco» che organizzano attività ludiche e culturali nel nostro territorio, per ragazzi e adulti. Da non dimenticare poi la biblioteca Don Siro Butelli che, in prospettiva delle festività, organizza il sabato mattina laboratori didattici di grande interesse e attività di gruppi di lettura, per bambini e adulti. Anche l’«Accademia di Masetto» è una associazione produttiva sul nostro territorio poiché allestisce importanti eventi culturali. Il nome Masetto è ricorrente e noto nel nostro paese perché locali e bar portano questo nome che rimanda ad una novella del Decameron di Giovanni Boccaccio. Masetto da Lamporecchio è un contadino «con bella persona – come recita la novella – e con un viso assai piacevole », che va a lavorare in un convento incuriosito e stuzzicato della vicinanza delle monache. La novella narrata presenta tratti spiritosi e divertenti basati su doppi sensi e giochi di parole e, anche se presenta Masetto come un grande amatore, mette in luce il genio di Boccaccio che attraverso questo personaggio furbacchione e godereccio, fa un ritratto della natura umana e delle sue sfumature. Di certo, l’astuzia del protagonista e il fatto di fingersi sordomuto per ottenere vantaggi e piacere, non passa inosservata tra i commenti dei ragazzi. E noi studenti siamo orgogliosi che il nostro paese sia nominato in un capolavoro letterario quale il Decamerone, ove i personaggi riflettono tutti gli uomini con i propri «vizi e le proprie virtù».

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