Campionato di Giornalismo la Nazione

La scuola abbatte le frontiere

PER INTEGRARSI in un Paese straniero è importante avere prima di tutto una buona conoscenza della lingua ed è qui che assolvono un ruolo fondamentale i Cpia (Centro provinciale istruzione adulti), in cui si possono svolgere i corsi per l’acquisizione della lingua e cultura italiana. Tale insegnamento, infatti, ha l’obiettivo immediato di rendere l’immigrato capace di orientarsi nel territorio in cui vive attraverso l’uso delle espressioni linguistiche più frequenti e lo studio delle principali strutture grammaticali. SUCCESSIVAMENTE è possibile approfondire lo studio della lingua fino ad acquisire competenze specifiche che consentano una maggiore integrazione sociale e un più facile accesso alle professioni. Chi giunge nel territorio narnese, ormai da molti anni ha la possibilità di partecipare a questo tipo di corsi, svolti nella sede distaccata del Cpia di Terni in un’ala della scuola secondaria di I grado «Luigi Valli» dell’Istituto Comprensivo Narni scalo. Pertanto, frequentando la stessa struttura, noi alunni della Valli abbiamo l’opportunità di interagire, grazie ad iniziative specifiche, con studenti immigrati provenienti da ogni parte del mondo, soprattutto dall’Africa. Una di queste attività ha visto protagonisti noi alunni del tempo prolungato: abbiamo accolto nella nostra classe uno studente proveniente dal Ghana, Michael Alhassan Kantim, con il quale ci siamo «scambiati» conoscenze, idee, esperienze ed abbiamo riflettuto insieme sul fatto che provenire da due contesti culturali diversi costituisce un elemento di reciproco arricchimento personale e sociale e la sua storia ci ha toccato il cuore. Mettendoci nei panni dell’altro abbiamo tentato di comprendere nel profondo non solo chi sceglie, ma soprattutto chi è costretto a lasciare i propri affetti avventurandosi in un “viaggio” pieno di rischi e pericoli, che ha solo una certezza: la speranza di poter vivere un altro tipo di vita che offra maggiori opportunità. SIAMO RIUSCITI a capire come a volte anche il semplice ricordo di ciò che si è vissuto possa essere fonte di dolore e di sofferenza interiore tale da rendere complicato persino parlarne. Ci ha colpito quanto sia importante anche il solo poter camminare per strada senza aver paura per la propria incolumità, o avere l’opportunità di ricevere un’istruzione che ci possa aprire varie porte oltre a permetterci di diventare cittadini consapevoli.

Classi 2E - 3B

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