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Cibo, meglio stare attenti

ATTENZIONE! Sai che tutte le verdurine che lasci nel piatto contribuiscono a uno spreco? Eh bè questo, insieme a tutti gli alimenti, è tale a 1.3 miliardi di tonnellate, le quali potrebbero sfamare 800 milioni di denutriti. Di tutti gli italiani, 8 su 10 dicono ‘no’ allo spreco alimentare per svariati motivi. Ci sono alcuni paesi che nella lotta contro lo spreco stanno raggiungendo buoni risultati, come Francia, Sudafrica e Australia, i paesi più all’avanguardia su questo fronte. Al contrario, Arabia Saudita, Emirati Arabi ed Indonesia sono quelli che devono affrontare più difficilmente questa sfida. Ma parliamo dell’Italia… questa grazie ad una legge approvata nel 2016, sta facendo grandi progressi per merito della Barilla Center Nutrition, (centro di pensiero multidisciplinare e indipendente che analizza i fattori economici, scientifici, sociali e ambientali connessi al cibo) in occasione della ‘’Giornata Nazionale Contro lo Spreco Alimentare’’ celebrato il 5 Febbraio, in quanto occupa il nono posto per quanto riguarda il cibo perso e sprecato nella speciale classifica stilata su venticinque Paesi. Il nostro Paese, secondo la legge approvata nel 2016, incentiva le aziende e i produttori che donano cibo ai più bisognosi. I punti da migliorare riguardano lo “spreco domestico’’, ossia quello del consumatore finale, che arriva a gettare una media di 110.5 Kg di cibo all’anno. Si pensa che una delle cause dello spreco di quel che mangiamo sia la cattiva conservazione dei prodotti e la poca attenzione che prestiamo sulle date di scadenza di quel che compriamo al supermarket dando per scontato che scada tra mesi, quando, in realtà, a volte, non è così. Un’altra delle cause è sicuramente il fatto che, quando si fa la spesa si tende a comprare più cose di quante ce ne servono in realtà. Ma il cibo spesso viene gettato via ancora prima di arrivare al consumatore, infatti, va a male anche durante il trasporto verso i piccoli negozi oppure durante il confezionamento. CI SONO vari modi per diminuire lo spreco alimentare ed è quello di riciclare gli avanzi. Un esempio perfetto lo è la panzanella che si fa con il pane avanzato; anche se si tende a farla più in periodo estivo è comunque un buon metodo per non buttare via il pane. Oppure il pane secco si può grattugiare per farci il pangrattato, perfetto per impanare la carne. Ed ancora, con il pane di qualche giorno preparare un’ottima ribollita. Impegniamoci quindi a non sprecare, a mangiare tutto ciò che si ha nel piatto, a fare una spesa più consapevole per riuscire a scalare la classifica e migliorare anche la nostra qualità della vita e quella degli altri.

Classe 2A

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