Campionato di Giornalismo la Nazione

Un sogno inseguito 20 anni

«UNA GRANDE soddisfazione, un sogno inseguito 20 anni». Con queste parole Marco Innocenti, l’atleta montemurlese vincitore della medaglia d’argento nel double trap alle Olimpiadi di Rio 2016, inizia a rispondere alle nostre domande. Marco ha cominciato la sua carriera sportiva nel 1993 praticando un’altra disciplina: il tiro al volo e un anno dopo è passato al double trap, nel quale i tiratori devono colpire, con due colpi in canna, due piattelli che escono a traiettoria fissa e divergenti tra loro da due macchine poste in una fossa. «Alla mia prima partecipazione olimpica, a Sidney nel 2000 – continua l’atleta montemurlese – mi sfuggì la finale per un solo bersaglio, e svanì, in soli 5 minuti, il lavoro di 4 anni. A Rio si è realizzato un sogno e ancor oggi mi tornano in mente le gare fatte per conquistarmi il posto in Brasile, le rinunce e i sacrifici. La mattina della gara mi sono detto: Marco è il tuo momento, forse sarà l’ultima, entra a testa alta e spara come hai sempre fatto, veloce, determinato e soprattutto senza rimpianti perché hai fatto tutto quello che dovevi, sarà il destino che deciderà. E per fortuna è andato tutto bene». Marco ha iniziato a realizzare quello che aveva fatto solo durante la conferenza stampa davanti a 50 giornalisti e durante la cena a Casa Italia con il presidente del Coni Malagò quando il telefono squillava in continuazione e gli arrivavano tantissimi messaggi. I festeggiamenti sono proseguiti prima a Roma con l’incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella e poi a Montemurlo con una festa alla quale hanno partecipato più di mille persone. Marco è appena rientrato dal ritiro con la Nazionale maggiore, durante il quale si è allenato tutti i giorni, dalle mattina presto fino alla sera, quando tutti gli atleti partecipano insieme al CT e allo staff federale alle riunioni. OLTRE all’allenamento, per uno sportivo è importante un’alimentazione adeguata che, come ci dice Marco stesso, nel suo caso non è «per fortuna troppo restrittiva, l’importante è non esagerare con i carboidrati ed è molto soggettiva perché si basa sulla struttura fisica e sul grado di preparazione di ogni atleta». Le gare più importanti solitamente sono da maggio a settembre e per quel periodo gli atleti devo essere tonici, allenati allo stress e allo sforzo fisico perché il fucile da gara pesa più di 4 kg e lo devono alzare più di 200 volte con movimenti veloci e fluidi. Tra i suoi prossimi impegni ci sono il Gran Prix in Qatar e la Coppa del Mondo a New Delhi.

Classe 2F

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