Campionato di Giornalismo la Nazione

Leggi… e l’intelligenza vola

LA LETTURA e la scrittura appartengono massicciamente alla tradizione scolastica della scuola primaria e secondaria. Per educare alla lettura si adottano libri appositi come l’antologia e i testi di narrativa, ma la lettura è un obiettivo trasversale e pluridisciplinare, indispensabile per un corretto apprendimento. Sempre parliamo di strategie del leggere che vanno dalla lettura ad alta voce, a quella lineare, analitica, cursoria, selettiva, orientativa, globale ed infine creativa, in cui il testo diviene fonte di nuove idee, riflessioni, fantasie, un mezzo per agire, uno strumento del piacere personale. La lettura amena, per diletto, viene attribuita ad una donna del Medioevo, la famosa Costance Fitz Gilbert. In classe abbiamo deciso di approfondire alcuni aspetti ed elementi della lettura attraverso un’analisi e un approccio, per quanto possibile, anche di stampo scientifico. Dagli ultimi studi si evince infatti che tale attività rende più agile e pronto il cervello. Il muscolo cerebrale si può allenare, per assurdo, stando comodamente seduti. E’ STATO verificato che la lettura mette in moto aree cerebrali che stimolano nuovi percorsi cognitivi, aumenta l’afflusso di sangue al cervello e genera maggiori capacità di coordinazione nelle funzioni complesse. Inoltre l’allenamento a tale attività previene i disturbi dell’attenzione, incrementa la memoria e abbassa anche il livello di cortisolo, noto come l’ormone dello stress. RINCUORANTE è il fatto che i ragazzi tra i 15 e i 17 anni leggono di media un libro al mese. I testi sono di riflessione, scoperta, sogno, viaggio, dialogo e aprono il cuore e la mente. L’incontro con qualcuno immaginato, riesce a dare gratificazione come quando si riceve un abbraccio. Mentre si legge, ci identifichiamo nei personaggi e diventiamo altro da noi. Chi legge sviluppa empatia, entrando nei pensieri di altri, viaggiando nel tempo e nello spazio, assumendo altri punti di vista. Grazie ai libri possiamo essere persone diverse: provare paura, amore, gioia. Nessuna rete virtuale può sostituire la felicità che ci dà un romanzo: la neuro scienziata Greenfield sostiene che i social rallentano alcune attività cerebrali in quanto abituano a tempi frenetici, non sempre corrispondenti a quelli reali. Durante la lettura pensiamo in sequenza collegando causa, effetto e contenuto. Con un videogame ci isoliamo dal mondo, vincendo con azioni automatiche, mentre quando leggiamo vogliamo capire, conoscere, prevedere. La lettura evoca odori, sapori, suoni, paesaggi uniti nella sinestesia della mente.

Classi 2A-2B

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