Campionato di Giornalismo la Nazione

Essere o non essere?

CINQUANTACINQUEMILA presenze, 15% under 26 (8.000 persone circa), di cui 5.000 persone fra i 12 e i 19 anni e 3.000 circa tra i 20 e i 26 anni, 500 giovani con abbonamento: questi i dati ufficiali del Teatro della Pergola per la stagione teatrale 2016-2017. Un grande successo dunque per il teatro di Marco Giorgetti (Direttore amministrativo) e di Gabriele Lavia (Direttore artistico). Anche quest’anno il teatro della Pergola ha dato agli under 26 la possibilità di vedere cinque spettacoli ad un costo vantaggioso di 60 euro. Inoltre, sempre a soli 12 euro l’uno (e in platea!), gli alunni della scuola media hanno potuto partecipare, tra dicembre e febbraio, ad una serie di spettacoli quali: “ La bisbetica domata”, “Il malato immaginario”, “Il borghese gentiluomo” e “Romeo e Giulietta”. Due le scuole che hanno aderito all’iniziativa: la scuola media statale G. Carducci e la Scuola media I. Calvino, entrambe di Firenze. Intervistando alcuni ragazzi che hanno usufruito di tale abbonamento, è emerso che la maggior parte ha preferito la rappresentazione di ”La bisbetica domata” di Shakespeare, proposta in una versione più dinamica e moderna rispetto all’originale (basti pensare all’inserimento di un pezzo rap di Fedez!), resa quindi più vicina ad un pubblico giovane. “Il borghese gentiluomo”, di Molière, è risultato invece un po’ meno coinvolgente, più lento (con musica e balletti un po’ troppo prolungati). I ragazzi hanno comunque apprezzato, e molto, tutti e quattro gli spettacoli. La bravura degli attori, i costumi, l’atmosfera: tutto per loro è stato una scoperta, un’esperienza intellettiva e sensoriale. IL TEATRO sembra quindi inserirsi a pieno titolo nel ventaglio delle proposte non solo di evasione, ma anche di crescita, culturali, di socializzazione per i giovani, sempre più soggetti alla proposta di una realtà virtuale fatta di smartphone, computer, videogiochi e social network. A differenza dei social media, a teatro ogni rappresentazione è unica e irripetibile. Persone incontrano altre persone, ma, soprattutto, dopo uno spettacolo, magari si esce con un dubbio irrisolto, una incertezza che ci porta inevitabilmente a riflettere sui valori dell’uomo… e degli uomini. Uscire dal guscio dunque si può. Meta molto “gettonata” dai teenagers è, inoltre, anche il cinema, luogo in cui i giovanissimi possono ritrovarsi e ridere insieme, magari mangiando anche una “ciotola” di popcorn e bere una bibita fresca; comportamento severamente vietato a teatro. Alcuni dati. Su un campione di 100 ragazzi, il 96% preferisce il cinema. Il 98% di questi è stato però almeno una volta a teatro: il 72% con parenti e genitori, il 26% con amici o in modo autonomo, il 71% prima dei 10 anni!, l’86% pensa che il teatro sia anche adatto ad un pubblico giovane. Non resta dunque che provare!

Classe 3C

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