Campionato di Giornalismo la Nazione

Chiare, fresche e dolci

«Water is the source of life; In the womb the embryo Is immersed in water; It is water that makes the fertile soil: Water is a positive sign » (Padre Ernesto Balducci)

SIAMO ancora noi, i ragazzi della scuola media A. Frank di Piancastagnaio, a parlarvi di nuovo della nostra montagna, abbiamo fatto nostre le parole di questa poesia in quanto gli aggettivi usati dal Petrarca bene si addicono per descrivere la natura delle acque amiatine, che attraversano i boschi, formando rigogliose cascatelle fra le rocce, piccolissimi laghetti che servono a dissetare i tanti animali che popolano la montagna, cinghiali, caprioli,lepri, uccellini… Le acque che sgorgano non solo sono pure ma spesso anche termali, calde, ricche di elementi curativi. I Romani, da buoni intenditori, avevano imparato a sfruttarne i benefici, basti ricordare Saturnia,Bagni Vignoni, San Casciano dei Bagni. Tott’ora possiamo ammirare le antiche piscine da loro costruite ma non solo loro avevano imparato ad apprezzarle, a Bagno Vignoni, da ricordare, fece sosta anche Santa Caterina da Siena. In suo ricordo,nelle piazza principale, costituita da un grande piscina, è stato eretto un piccolo altarino. La nostra montagna, inoltre è ricca di zone protette, riserve naturali popolate da tanti animali. Forse è vero che il nome Amiata potrebbe derivare dal latino “ad menta” e cioè “dalle sorgenti”. Consigliamo a tutti una gita in un luogo incontaminato a primavera: un’ escursione al fiume Onazio nel parco Faunistico di Monte Labbro per non perdersi le distese colorate delle viole etrusche che a maggio ricoprono i prati colorandoli di mille sfumature e un incontro con i tanti animali che vivono liberi e protetti nel parco, ci sono anche i lupi in un grande recinto nel quale si può entrare protetti da una sicura palizzata. Purtroppo la nostra montagna,come tutti sappiamo, è un ex vulcano il quale, oltre a regalarci i benefici delle acque termali, presenta anche qualche rischio naturale dovuto all’ emissione di gas naturale dal sottosuolo, soprattutto nella zona di di Bagni San Filippo, luogo ricco di acque termali e suggestive sculture calcaree, se non ci siete mai stati andate al Fosso Bianco, dove l’accumulo calcareo forma fantastiche sculture, vi incanterete e scatterete bellissime foto. Se proseguite con le vostre passeggiate,vi troverete,a un certo punto,verso Campiglia D’Orcia, in una zona transennata, questo territorio è caratterizzato da un elevato numero di immissioni gassose, a CO?? prevalente, tali emissioni si localizzano in corrispondenza di fratture della crosta terrestre, lungo le quali i gas presenti in profondità risalgono verso la superficie. In questo luogo, ben protetto, è sconsigliato sostare perché pericoloso, continuate magari la passeggiata e ammirerete la suggestiva rocca di Campiglia D’orcia, magari con un cartoccio di caldarroste fra le mani soprattutto in occasione della festa della castagna ad ottobre.

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