Campionato di Giornalismo la Nazione

“Anime sospese” in classe

CLELIA Pettini è la giornalista Grossetana autrice del libro «Anime Sospese », nel quale racconta le testimonianze di alcuni migranti ospiti nelle strutture di accoglienza di Grosseto e di come sono arrivati in Italia. La giornalista è stata invitata nel nostro istituto nell’ambito del progetto «Incontro con gli autori» e abbiamo potuto intervistarla. Quali sono gli elementi necessari per concedere il diritto d’asilo? «Il diritto d’asilo viene concesso a chi scappa dalla guerra e a chi è in cerca di lavoro». Come vengono trattate le persone con problemi psicologici? «Vengono aiutati dagli psichiatri. Spesso i problemi che riscontrano sono dovuti a brutti ricordi legati al viaggio fatto per arrivare in Italia». Come sono state effettuate le interviste? «Ho chiesto alle persone se volessero essere intervistate. Solo alcune hanno accettato e non è stato facile». Perché le donne hanno raccontato poco della loro esperienza? «Gli uomini sono stati più disponibili a raccontarsi, le donne invece un po’ meno. Credo che alcune di loro non abbiano voglia di rivivere le esperienze violente che hanno vissuto ». Ha ricevuto delle critiche per aver scritto il libro? Se sì, quali? «Sì, specialmente da persone che non hanno letto il libro e non hanno capito che ho voluto raccontare queste storie senza giudizi di valore». Come può essere certa che le storie siano vere? «Le storie raccontate vengono verificate per sapere se sono autentiche o false». Da cosa deriva il titolo del libro? «Il titolo è stato scelto perché i migranti, che arrivano e non sono sicuri di restare a lavorare, vivono in una condizione quasi di sospensione delle loro vite». Come mai i migranti si spostano in altri Paesi, come la Germania? «Perché hanno familiari che vorrebbero raggiungere in quei paesi e poi perché il sistema di accoglienza ha dei tempi più rapidi. Chi arriva in Italia viene inserito in programmi di volontariato ed educazione ad un certo tipo di lavoro. La maggior parte delle persone che ho incontrato non vive bene il fatto di non fare niente, se non i corsi di Italiano che sono obbligatori. Queste persone desidererebbero lavorare anche gratis ». Perché alcuni Paesi li respingono? «Accogliere delle persone può fare paura, ma tutti i Paesi che fanno parte dell’UE non possono respingere i richiedenti asilo». Durante la traversata i migranti hanno con loro una scorta di viveri? «Ciò dipende da chi è il trafficante, può decidere di requisirla oppure lasciarla durante la traversata». I migranti si immaginano un futuro in Italia o vorrebbero tornare a casa? «La maggior parte di loro vorrebbero tornare a casa ma semplicemente non possono». Cosa pensano i migranti di noi? «Molti di loro dicono che sono grati all’Italia e che vogliono sdebitarsi».

Classe 3B

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