Campionato di Giornalismo la Nazione

Il ricordo degli eroi di ieri

RICORDIAMO gli eroi di ieri, protagonisti della Seconda guerra mondiale. Sapete che quando noi siamo nati il Giorno della memoria non esisteva? Infatti è stato istituito il 27 gennaio 2005 ed è una festa internazionale. Il giorno della memoria non è un giorno qualsiasi, non è un giorno in cui stai sul divano a guardare la televisione, è una giornata importante perché si ricorda l’Armata Rossa impegnata a liberare i reclusi dei campi di concentramento rimasti in vita. In questo giorno i Comuni organizzano dibattiti, proiezioni e laboratori per ricordare alle nuove generazioni la crudeltà delle stragi naziste. Quest’anno il comune di Empoli ha promosso una serata su Gino Bartali, Giusto fra le Nazioni. La vicenda risale agli anni della Seconda guerra mondiale. Gino Bartali non aveva alcuna simpatia per il fascismo. L’inizio del conflitto mise gli ebrei dei Paesi occupati dai tedeschi in una situazione critica. L’unico modo per non essere deportati era nascondersi o assumere un’altra identità. Infatti gli ebrei erano considerati “nemici dello Stato”. Gino Bartali, campione di ciclismo conosciuto ovunque, aiutò una famiglia ebrea nascondendola in una sua casa a Firenze e portando loro i documenti falsi, che aveva nascosto nella canna della bicicletta dicendo: «Il bene si fa, ma non si dice». Durante la guerra Bartali continuava i suoi allenamenti, nonostante fosse vietato spostarsi in bicicletta. Ogni volta trasportava documenti falsi da Firenze ad Assisi, dove c’era una stamperia clandestina. Per molti mesi Bartali non destò sospetti, approfittando della sua popolarità. Col passare del tempo nacque qualche problema: fu interrogato e rilasciato. Bartali, poi, vinse il giro del 46. Al Tour de France, Fausto Coppi lo convinse a partecipare alla gara poiché era il suo più grande rivale e credeva di batterlo, ma non fu così. Bartali cercò di stare il più lontano possibile dalla politica: «A me la politica non fa né caldo, né freddo, non è il mio mestiere». Per questo, anche se aveva rapporti con i politici dell’epoca, aveva sempre un po’ di diffidenza, verso un’attività molto diversa dalla sua. Nel 2006 gli venne conferita alla memoria dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, la medaglia d’oro al valore civile e nel 2013 gli è stata assegnata dallo stato di Israele l’onorificenza di Giusto fra le Nazioni per aver salvato circa 800 ebrei. Conoscere persone eroiche, come Bartali, che con naturalezza hanno aiutato gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale senza chiedere nulla in cambio anzi mettendo in pericolo la propria vita, ci riempie il cuore di gioia e di orgoglio.

Classe 2G - tutor Monica Neri

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