Campionato di Giornalismo la Nazione

I jeans? Sono nati a Massarosa

ABBIAMO intervistato la signora Rosita Giannini, figlia del fondatore della Jolly Work, storica azienda di Massarosa. Chi ha fondato la Jolly Work? “L’ha fondata mio padre Dino Giannini, un sarto nato a Bozzano. In famiglia erano 14 e tutti i figli maschi erano sarti, quindi non avrebbe potuto fare altro che il sarto!’’ Quando è nata la fabbrica? “Nel 1948 ed ha chiuso nel 1968’’. Qual era il simbolo della fabbrica? “Era un papero con una tuta da lavoro. Il papero l’aveva dipinto il pittore Virgilio Bianchi’’. Perché si chiamava Jolly Work? “Perché faceva indumenti da lavoro, serviva anche la Piaggio...’’ E perché “Jolly”? “Per indicare qualcosa di particolare... come nelle carte da gioco, in cui il jolly conta più di tutte le altre’’. Quanti dipendenti aveva all’inizio e quanti alla fine della sua storia? “Solo dieci all’inizio (ndr tra cui la signora Lia Checchi, madre della nostra dirigente scolastica Primetta Bertolozzi), alla fine erano circa cinquecento operai, venti impiegati e diversi sarti esterni”. Cosa produceva? “Inizialmente solo indumenti da lavoro, poi passò ai jeans, i famosi jolly, come ancora vengono chiamati dalle nostre parti. Infine si dedicò anche alla produzione di abiti classici’’. Da dove arrivava il tessuto? “Dagli Stati Uniti, era un tessuto originale americano. Ed è stato mio padre il primo a creare i jeans in Italia! Discussioni non ne voglio fare, ma altri si sono presi questo merito indebitamente. Ed alcuni erano addirittura nostri clienti!’ Arrivavano navi cariche di tessuto di jeans. Ogni volta riempivamo i magazzini’’. Perché suo padre decise di fare i jeans in Italia? “Perché li vide in America e gli piacquero. Inizialmente erano un capo da lavoro, poi diventarono pantaloni per i ragazzi. Negli anni ‘60 tanti giovani teppisti usavano i jeans e mio padre si spaventò, lasciò questo tipo di abbigliamento e si buttò sul sartoriale. Sbagliando, perché dagli Sessanta si diffusero sempre di più’’. Era facile lavorare la stoffa? “Sì, c’erano macchine apposta, molto robuste. I jeans venivano tagliati tutti insieme, a volte si sovrapponevano anche 50 strati’’. Dove li commerciavano? “In tutta Italia, ogni regione aveva un rappresentante. Tra le ditte italiane più importanti c’era la Standa e la Rinascente. Li mandavano anche in Francia, hanno servito anche la Galleria La Fayette ed i Magazzini Monopriex. Infine in Svizzera e Negli Stati Uniti. In America oltre ai jeans mandavano anche i montgomery’’. Perché chiuse la Jolly Work? “Chiuse nel 1968, per una crisi bancaria che causò un restringimento dei prestiti. E qui finì la storia.’’.

Squadra 1 - classe 2B - tutor Stefano Santini, Giuseppe Frisone

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