Campionato di Giornalismo la Nazione

I bambini possono cambiare il mondo

«CHI È MALALA?». Fu questa la domanda che un miliziano talebano fece una mattina alle ore 12 salendo su un bus di studenti. «Chi è Malala?». Indubbiamente una ragazza molto coraggiosa la cui ‘guerra’ è iniziata nel 2009 in Pakistan, quando a 11 anni incominciò a scrivere un piccolo diario con informazioni che riguardavano crimini e violenze compiuti dai talebani che negavano alle bambine il diritto di andare a scuola. Passò da scrivere un piccolo diario ad avere un blog divulgato dalla BBC, raggiungendo una popolarità a livello mondiale. Il 9 ottobre 2012 in Pakistan, nella Valle dello Swat, Malala fu aggredita dai talebani mentre stava tornando da scuola, a causa di ciò che diceva su internet. Con lei furono ferite anche le sue amiche Sacia e Kainar. Malala fu considerata subito la più grave a causa del colpo ricevuto alla testa ed il medico pachistano che per primo la curò a Peshawar, consigliò di portarla all’estero. Fu quindi ricoverata all’ospedale di Birmingham dove le fu ricostruito il cranio. Oggi Malala Yousafzai è famosa ovunque e presa per esempio dalle donne di tutto il mondo che combattono per il diritto all’istruzione. Nel 2013 ha ricevuto il premio Sakharov e nel 2014 il premio Nobel per la Pace che ha detto di “non meritare, non avendo fatto ancora abbastanza”. Eppure il Comitato per il Nobel che l’ha insignita del Premio insieme all’attivista indiano Kaiash Satyarthi l’ha fatto «per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione». Quindi: Chi è Malala?». La più giovane vincitrice di tutti i tempi di un Nobel per la Pace che continua a combattere per il diritto all’eguaglianza contro ogni discriminazione, senza distinzione di razza, religione, nascita e sesso. «Chi è Malala?». Una ragazza che ha cercato fino all’ultimo di combattere contro il veto dei talebani verso l’istruzione delle bambine, che, mentre ogni giorno il numero delle sue compagne diminuiva, continuava a resistere ed a recarsi a scuola cosciente che quello era un suo diritto ed anche un dovere verso le altre ragazze discriminate. «Chi è Malala?». La figlia di un insegnante già minacciato per le sue idee che è stata sostenuta dal padre ma anche dalla madre che invece non ha avuto nessuna istruzione perché preferì vendere i suoi libri per comprare dei dolci e starsene a casa ma a nessuno della sua famiglia interessò perché a chi importa in certi Paesi della scolarizzazione delle ragazze? A noi importa. Solo con l’istruzione si può cambiare un Paese e migliorare il nostro mondo.

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